La scuola si Rinnova

Con l’avvento del Coronavirus molte abitudini quotidiane sono state stravolte, fra di esse la normale organizzazione delle attività scolastiche.

Le aule fisiche vengono abbandonate e l’istruzione si sposta sul virtuale.

La scuola viene travolta da questa innovazione, non più graduale e lenta ma improvvisa come uno tsunami.

All’improvviso docenti, genitori e studenti si ritrovano catapultati in un modo sconosciuto senza un’adeguata preparazione e cultura.

I docenti, con molta buona volontà, cercano di sopperire a queste lacune sperimentando, a volte senza un coordinamento centrale, sistemi eLearning più disparati.

Ci ritroviamo milioni di studenti e di docenti impegnati per inventare insieme un modello alternativo di apprendimento e di insegnamento mettendo a confronto generazioni profondamente diverse che devono incontrarsi nell’ambito della formazione digitale.

Con la trasformazione digitale cambia il modo di gestire il tempo, le relazioni docenti-studenti, le distanze, i percorsi di apprendimento e le metodologie di insegnamento.

Tutto il cambiamento stà avvenendo in maniera sperimentale, e questa sperimentazione cambierà in maniera irreversibile il modello d’istruzione che conosciamo.

Le applicazioni che possono essere usate per mantenere i rapporti fra docenti e studenti sono tante, a volte si utilizzano impropriamente le chat, ad esempio Whatsapp e Telegram .

Whatsapp permette di fare videochiamate e creare chat di gruppo, ma esse rimangono caotiche poiché ognuno e libero di inviare messaggi perdendo il focus della discussione, meglio allora utilizzare Telegram, che oltre alle funzioni di videochiamata e chat permette di creare dei canali, ambienti di comunicazione che il docente può creare includendo gli studenti ma a cui solo il creatore del canale può inviare messaggi, gli altri possono solo leggere rendendo le comunicazioni più lineari e meno caoutiche.

Per continuare a mantenersi in contatto si possono anche utilizzare le piattaforme di videocomunicazione, ne esistono diverse, cito solo quelle più famose:

Skype

E’ tra le piattaforme più note al mondo,  può essere una risorsa utile per le lezioni a distanza. L’app consente di effettuare chiamate sia audio che video, di condividere lo schermo e registrare le chiamate. È possibile infine creare gruppi o contattare le persone singolarmente.

 

Zoom

Zoom permette per effettuare videoconferenze e riunioni, offre la possibilità di effettuare chat video in diretta, così come di condividere lo schermo durante una chiamata. Inoltre, permette di registrare e salvare la sessione, una funzionalità molto utile per coloro che seguono una lezione e hanno il desiderio o la necessità di riascoltarla.

Zoom consente anche di utilizzare la lavagna virtuale Zoom Rooms for Touch per disegnare e condividere il display con altri partecipanti, nel caso in cui si disponesse di uno schermo touch. La versione gratuita consente di ospitare fino a 100 utenti e ha un limite temporale di 40 minuti per le sessioni di gruppo.

 

Avaya Spaces

Grazie alla piattaforma eLearning di Avaya, società che opera nel settore delle tecnologie per la comunicazione a distanza, la scuola online non solo è possibile, ma offre continuità agli studenti che desiderano proseguire gli studi senza muoversi da casa. Avaya Spaces, applicazione cloud per le riunioni e la collaborazione in team che integra voce, video, attività e condivisione di contenuti, è gratuita per 90 giorni. In questo periodo di reclusione e quarantena a causa del coronavirus, quindi, si può tranquillamente sfruttare senza sborsare un euro. Basta scaricare l’applicazione da Apple Store e Google Play per iniziare a utilizzarla.

 

WebEx

WebEx è la piattaforma OnLine di collaborazione di Cisco, è possibile utilizzarla gratuitamente per realizzare meeting fino a 100 persone.

Naturalmente le sole chat e le videocomunicazioni non sono gli strumenti più adatti per una didattica OnLine, altri strumenti sono più consoni e per questo ne vorrei citare alcune  che possono essere utilizzati in tutto o in parte in maniera gratuita:

  • G Suite for Education
  • Moodle
  • ATutor
  • ILIAS

Nel seguito descriverò le principali funzioni di queste piattaforme.

G Suite for Education

G Suite for Education è la piattaforma di eLearning più conosciuta, creata da Google offre funzionalità gratuite agli istituti non profit di istruzione primaria, secondaria e superiore e ai gruppi di istruzione domiciliare locali.

Per utilizzare la Suite gratuitamente occorre registrare il proprio istituto.

Conclusa la fase di registrazione i potranno utilizzare tutte le funzioni gratuite incluse nella suite fra cui :

  • Google Drive
  • Google Presentazioni
  • Google Classroom
  • Google Moduli
  • Google Sites
  • Google Blogger

La funzione che più interessa per la scuola è Google Classroom, che permette di creare vere e proprie classi virtuali dove i professori possono gestire le attività dei corsi assegnando compiti e voti a distanza. Inoltre, i docenti hanno la possibilità di supervisionare il lavoro degli studenti da qualsiasi dispositivo, sia fisso che mobile

Le funzioni principali di Classroom sono:

  • Comunicare con i propri docenti;
  • visualizzare i compiti;
  • svolgere dei compiti assegnati;
  • ricevere materiale aggiuntivo come slide,  appunti e documenti di approfondimento di una lezione;
  • condividere con i compagni materiale, compiti e risorse.

Inoltre, fino al 1 Luglio 2020 offre l’accesso gratuito ad Hangouts Meet che consente di ospitare fino a 250 partecipanti alla videoconferenza.

Moodle

Moodle e’ il piu’ conosciuto sistema elettronico di apprendimento del mondo. Questa è la soluzione migliore per gli istituti che hanno le capacità di gestire un proprio sistema di eLearning.

Moodle è un Learning Management System (LMS – sistema di gestione dell’apprendimento) online e gratuito che permette ai formatori di creare siti privati con corsi dinamici in grado di estendere l’apprendimento ovunque e in qualsiasi momento.

Moodle può soddisfare le esigenze di Docenti, Studenti e Amministratori. L’installazione standard di Moodle fornisce un ambiente altamente personalizzabile e ricco di funzionalità. Di seguito sono illustrate alcune delle sue caratteristiche di base.

  • Interfaccia moderna ed accessibile
  • Dashboard personalizzata
  • Strumenti e attività collaborative
  • Calendario accademico
  • Gestione archivio file
  • Notifiche e avvisi per nuovi compiti e scadenze
  • Monitorare i progressi e il completamento delle attività
  • Funzioni di amministrazione
  • Percorsi di apprendimento con lezioni online

La piattaforma deve essere installata su dei server proprietari ma rende la scuola indipendente da sistemi che potrebbero cambiare le loro politiche di utilizzo.

Moodle è la piattaforma utilizzata per l’eLearnin dell’università di Messina (UniME) , di Cagliari (UniCA) .

ATutor

Questo LMS permette di gestire una serie di attività che vanno dalle notifiche via mail all’archiviazione di file. La priorità di ATutor è l’accessibilità, in particolare a quelli che si affacciano per la prima volta al mondo dell’e-learning. Tutti gli utenti possono creare una rete di contatti e partecipare a dei gruppi che condividono i suoi stessi interessi. Le tematiche dei corsi sono molto ampie e permettono di accontentare un po’ tutti. Per gli utenti più social c’è anche uno spazio per condividere le foto. Tra le funzionalità della piattaforma è attivo un servizio di messaggistica, la possibilità di archiviare file e un sistema di valutazione degli studenti.

 

ILIAS

ILIAS (acronimo di Integrated Learning, Information and Work Cooperation System) fu rilasciato per la prima volta nel 1997 dall’Università di Colonia, in Germania. Nel 2000 è stato rilasciato come software open source sotto licenza GPL.

L’idea alla base ILIAS è quella di offrire un ambiente flessibile, versatile e scalabile. Detiene, inoltre il primato di essere fra i primi LMS open source compatibili con SCORM 1.2 e SCORM 2004.

ILIAS può essere utilizzato come un gestore flessibile di corsi, come strumento di authoring ed anche come piattaforma di collaborazione e comunicazione. Per queste sue caratteristiche, è utilizzato in molte aziende, scuole ed università.

Questa è solo una selezione, non esaustiva, delle piattaforme che possono essere usate per l’eLearning e che in questo periodo d’emergenza per il CoronaVirus possono essere estremamente utili per continuare la didattica.

La scelta definitiva dovrà ovviamente dipendere dall’analisi delle requisiti richiesti, delle necessità formative da soddisfare e degli obiettivi didattici da perseguire.

Articolo realizzato da Giuseppe Grillo

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